domenica 3 maggio 2009

I principi, i valori, le proposte di Sinistra e Libertà

Molte e molti chiedono  che oltre al simbolo e alle liste si dia un profilo a Sinistra e Libertà: dicendone le ragioni, l'utilità, i principi, e gli obiettivi.  Provo a dare un primo contributo di idee e proposte che rispondano a questi interrogativi.
nCon la nascita del Partito democratico  si è aperta una falla a sinistra e una sfida per chi la saprà raccogliere.  Nessuna delle piccole formazioni politiche esistenti può coprire da sola quella falla e solo una sinistra nuova può accettare quella sfida. Sinistra e Libertà nasce per accettare la sfida e per cominciare a coprire quella falla. Il punto non è come far sopravvivere in Italia una forza comunista,  il senso profondo di quei simboli è stato duramente colpito, non accettare il pesante giudizio storico è un errore. Il punto è come dar vita ad una sinistra popolare che sappia tenere insieme coloro che vengono dalle tradizioni storiche  e tutti quelli che sono sinistra, in altro modo, con altri percorsi e culture. Tante  donne e tanti uomini di sinistra  hanno, in questi decenni, imparato a confrontarsi, fino ad assumerle, con una pluralità di culture politiche, Sinistra e Libertà nasce per riunire e far vivere quelle  culture in un nuovo soggetto politico.

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Sinistra e Libertà è una sinistra autonoma e critica, che avversa  la destra ma compete apertamente con il Partito Democratico. Non ci pare di esagerare nel dire che il progetto del Pd è fallito e che solo una sinistra forte può scuotere la paralisi di quel partito e rimettere in moto la costruzione di una coalizione capace di battere la destra. 

Una sinistra che ha l'ambizione di diventare, con il tempo che servirà, popolare e radicata  socialmente, per farsi carico dei problemi del paese e portarli a soluzione. Una sinistra che vive nei  principi,  nelle idee e nei programmi delle sue battaglie quotidiane. Che nasce per dare dignità, pensiero, proposte e forza ad una opposizione visibile ed efficace che sappia contrastare una destra oramai dilagante.Una sinistra che  si riconosce nei principi della Resistenza al nazi-fascismo, della lotta di Liberazione e nella Costituzione che ne è scaturita.

Abbiamo messo vicino alla Sinistra la parola Libertà per tre ragioni di fondo:

-perché la sinistra ha avuto un problema serio rispetto al tema della libertà  e noi vogliamo pienamente assumerlo e superarlo definitivamente  (non va forse in crisi la storia della sinistra nel mondo e all'est in particolare proprio perché non riesce a fare i conti con la libertà?);
n-perché è venuto il tempo di togliere questa parola dalle mani della destra, che appropriandosene ne ha stravolto la sostanza per quindici lunghi anni;
n-perché laicità e libertà sono due parole indissolubilmente legate. La destra  non può difendere la libertà non essendo una forza laica, ma anche il Pd non è un partito coerentemente laico, e non lo sono le forze che si ritrovano nella lista di Di Pietro.

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Sinistra e Libertà è una forza laica  che si riconosce pienamente in quello che  la nostra Costituzione dice in proposito. Laica quando si tratta della scuola pubblica, della libertà religiosa, degli orientamenti sessuali delle persone, dei diritti civili uguali per tutti i cittadini, quando afferma che solo la laicità è garanzia sicura verso ogni fondamentalismo e ogni  tentazione di stato etico. La laicità è un principio irrinunciabile, che regola il rapporto tra Stato e Chiesa, ma anche tra religione e politica, e che tutela, essa sola,  la libera espressione delle opinioni e delle scelte. La laicità non ha nulla a che vedere con il relativismo, e va detto comunque che spesso coloro che accusano i laici di relativismo dimenticano che il contrario del relativismo è l'assolutismo.

Sinistra e Libertà si richiama al Socialismo europeo e alle forze della Sinistra Europea pur vedendone i limiti e ritiene quel campo un campo fecondo. La storia del socialismo in Italia e nel mondo (come del resto quella del comunismo) è storia lunga e complicata ma, per fare solo due esempi, il Partito di Nelson Mandela quando ha dovuto decidere dove stare a livello internazionale ha scelto l'Internazionale Socialista e  Zapatero è un socialista.


Oggi Sinistra e Libertà non può che partire come una alleanza per le europee ma subito dopo le elezioni  si propone di diventare, in tempi brevi, una forza politica radicata sul territorio: una sinistra  che mette a suo fondamento la libertà e la differenza di sesso, un  diverso modello di sviluppo e di consumi alternativo al liberismo,  una  giustizia sociale sostanziale e un' equa divisione della ricchezza  contro le speculazioni e le rendite, il ruolo sociale del lavoro e la lotta al precariato, la centralità della formazione, la lotta alla illegalità e alle mafie, la sicurezza intesa in tutte le sue accezioni a partire dalla sicurezza di poter vivere in un paese che non cade a pezzi sotto terremoti e alluvioni. Una sinistra che vede il mondo e l'Europa, combatte la povertà , la schiavitù dei minori, la rapina delle multinazionali verso i paesi poveri, che ha a cuore la pace e un impegno coerente per il disarmo , perché un mondo povero, inquinato e pieno di armi non potrà mai essere un mondo ne giusto ne sicuro.


Alcuni temono che dopo le elezioni il progetto di Sinistra e Libertà  si sfarini come avvenne per la Sinistra Arcobaleno. Ma molte e molti hanno imparato da quell'errore e si impegnano a non ripeterlo. La Sinistra Arcobaleno  nacque su un equivoco e dopo  la pesante sconfitta ognuno se ne tornò alle sue piccole "appartenenze". Oggi non è cosi, se qualcuno, sbagliando ancora, dovesse considerare Sinistra e Libertà solo come  un cartello per presentarsi alle elezioni, dovrebbe considerare che la maggioranza di coloro che hanno dato vita a questo progetto  è intenzionata a portarlo avanti anche dopo le elezioni .  Sinistra e Libertà inizia un percorso che non può finire nello spazio di un mattino, sia che si raggiunga o non si raggiunga  la soglia del 4%.  La costruzione di un partito ha tempi, modi e pratiche democratiche. Questa intenzione è forte prima di tutto  nelle  tante persone singole, in quel popolo della sinistra, che sta molto più fuori che dentro i piccoli partitini e che è la vera ricchezza della sinistra in Italia. Un popolo di sinistra che è fatto  anche dai molti elettori delusi dal Pd. Se qualcuno si chiamerà fuori il progetto stavolta non cadrà a terra, perché non è un mosaico di pezzi ma un nuovo insieme.


Oggi Sinistra e Libertà  è  prima di tutto visibile nelle battaglie e nelle proposte che ha fatto e che fa ogni giorno:


Sinistra e Libertà  è  la proposta  di  sospendere immediatamente il progetto del Ponte sullo Stretto di Messima stornando quei fondi ( prima trance 1,3 miliardi di euro, costo totale 10 miliardi) per la ricostruzione dell'Abruzzo e per la messa in sicurezza di scuole, ospedali e case in tutte le aree sismiche e a rischio idrogeologico d'Italia ( la più grande opera pubblica di cui abbia bisogno l'Italia);

Sinistra e Libertà   è l'abolizione di tutti gli appalti al massimo ribasso che sono la causa principale di una edilizia di carta pesta e sena controlli;

Sinistra e Libertà  è    la tutela dell'acqua come bene comune, del territorio agricolo da altre cementificazioni, delle città e delle coste dalla speculazione e dall'abusivismo;

Sinistra e libertà    è    la diminuzione delle emissioni contro il riscaldamento del Pianeta così come previsto dalle direttive europee;

Sinistra e Libertà   è   un  chiaro No al ritorno al nucleare e un tondo Si all'aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili ;

Sinistra e Libertà   è  un No al raddoppio della base di Vicenza come hanno chiesto i cittadini nel loro referendum autogestito  e al contempo l'interruzione dei finanziamenti per nuovi  strumenti bellici e in particolare gli stanziamenti previsti per i nuovi aerei militari F35 ( con un risparmio di 14,5 miliardi di euro)

Sinistra e Libertà   è  la battaglia che stiamo facendo per la moratoria dei licenziamenti;

Sinistra e Libertà   è  la nostra campagna contro la Mafia e la camorra ;

Sinistra e Libertà   è  la nostra proposta di cambiare radicalmente la legge 30 sul precariato abolendo contratti atipici che rubano il futuro dei giovani;

Sinistra e Libertà   è  la patrimoniale  sui redditi alti e sulle rendite milionarie;

Sinistra e Libertà   è  una tassa ( questa si giusta) sulle intermediazioni finanziarie;

Sinistra e Libertà   è  la nostra richiesta di immediato riconoscimento dei diritti alle coppie di  fatto, della libertà di ricerca scientifica, di una scelta libera e responsabile sul fine vita, di una riscrittura radicalmente diversa della legge sulla procreazione assistita;

Sinistra e Libertà   è  la proposta di adeguare salari, stipendi e pensioni che sono i più bassi  d'Europa;

Sinistra e Libertà   è il rispetto delle norme per la sicurezza nei luoghi di lavoro, contro le morti sul lavoro e perché le sanzioni per chi non le rispetta siano applicate severamente;

Sinistra e Libertà  è   una televisione pubblica e una informazione libera e obiettiva che non soffra di alcuna censura;

Sinistra e Libertà  è  una scuola pubblica finanziata adeguatamente, un ruolo degli insegnati riconosciuto, il ripristino del tempo pieno e il finanziamento della ricerca universitaria;

Sinistra e Liberta è   il dimezzamento del numero dei parlamentari e la diminuzione dei loro stipendi; un tetto proporzionato e motivato agli stipendi di manager , dirigenti d'azienda e di banca; una riforma elettorale che tolga il premio di maggioranza ( mentre il referendum proposto lo aumenterebbe ancora e a vantaggio di una sola lista e non della coalizione),che ripristini la scelta dei candidati da parte degli elettori, che sia fatta sul modello tedesco

uscendo da un falso e forzato bipartitismo;

Sinistra e libertà   è  lottare contro la povertà estendendo il microcredito e il commercio equo e solidale, dando un taglio ai fondi per la povertà che altro non sono che misure caritatevoli e inefficaci;

Sinistra e libertà  è  svelare la mistificazione delle destre che sulla paura dello straniero e dei diversi hanno costruito consenso, tacendo sul fatto che invece il futuro  lo stanno portando via le banche, il fondamentalismo del mercato,le speculazioni, le multinazionali, i titoli tossici, le insopportabili diseguaglianze.


Queste sono solo alcune proposte....ma una ricerca comune è aperta, pensieri e parole nuove devono farsi strada ed  entrare nel nostro alfabeto. parole facili e comprensibili. Sinistra è libertà è anche la ricostruzione di un pensiero e di una cultura politica , di comportamenti sobri e non burocratici, di nuove pratiche tra  noi e  di  chiari mommenti di partecipazione alle scelte.





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sabato 2 maggio 2009

Naufrago in patria2

Sono tornato di nuovo in Italia, per ragioni migliori stavolta, e, se mi lamentavo prima, ora posso pensare al suicidio...
Tra un premier che candida veline, va a compleanni di 18enni, si appropria di 2 feste importanti come il 25 aprile e il 1 maggio, storpiandone il significato, dopo averle completamente snobbate per anni, pensa di risolvere i disastri di un terremoto facendo un salto ogni 2x3 per fare un po' di campagna elettorale e spostando il g8, Pierferdy che candida un savoiardo, chi continua a litigare e a dividersi invece di pensare ad unirsi per fare un'opposizione seria e strenua contro questi incivili che non hanno il senso delle istituzioni, mentre il problema principale dell'Italiano medio è chi vince il Grande Fratello o come andrà a finire tra la velina e il calciatore o il tronista di turno, il fondo, spero, è stato veramente toccato...
Il presidente Obama e gli altri capi di stato che a luglio verranno all'Aquila, dovrebbero essere consapevoli di quale paese troveranno e di quali pseudogovernanti pagliacci si ritroveranno come interlocutori.
Un paese dove il primo ministro si permette di fare un decreto che va contro una sentenza definitiva della Suprema Corte di giustizia e di fregarsene del sacrosanto rifiuto di firmare del Presidente della Repubblica, un paese dove 1 elettore su 10(secondo i sondaggi) vota degli ignoranti incivili che non sanno parlare in Italiano, utilizzano il tricolore come carta igienica e diffondono il razzismo, l'intolleranza e la divisione del paese(questo è il loro federalismo), un paese dove si può candidare il nipote del re senza che si sollevi una protesta di popolo, un paese dove si fa spettacolo sulla ricostruzione di case ai terremotati o sull'emergenza rifiuti, senza risolvere realmente i problemi, non è più un paese civile e democratico, è una repubblica delle banane(ed è già un complimento)!!!
E dalle nostre parti non va meglio: nel Pd sembra che ne facciano fuori uno dopo l'altro, be', che Veltroni se ne sia andato non è proprio un male, ma sembra che altri un po' alla volta se ne vadano, ci sarà un congresso di fuoco quest'estate; Franceschini sembra già un po' più aperto verso gli ex-alleati, ma di indurire l'opposizione, sembra che non ci sia verso...
Sinistra e libertà mi sembra un bel progetto, un altro tentativo di riunire la sinistra, anche se non completo, perché non tutti sono dentro, qualcuno preferisce arroccarsi al passato, non tanto per il nome di comunista, ma per il fatto di fissarsi su questa identità e di rimanere legati agli stilemi del passato, di parlare con un linguaggio politico di 50 anni fa...
Temo che il progetto possa fallire, perché, si parla assurdamente di voto utile, stavolta a tenaglia, dal Pd e dalla lista comunista, trascurando il fatto che alle Europee c'è ancora un sistema proporzionale vero, senza apparentamenti e premi di maggioranza e soprattutto senza il problema di fare un governo, per cui è l'unica elezione in cui l'elettore dovrebbe sentirsi libero di votare chi più gli aggrada; poi i mass media continuano a dar spazio solo a Pd e Pdl, per cui sarà dura superare lo sbarramento del 4%, ma sono fiducioso.
Soprattutto i vecchi elettori del Prc vedano se preferiscono votare chi, per diventare segretario, si è dovuto alleare con le mozioncine estremiste, falsando il risultato vero del congresso, e rimane ora ancorato al passato, o chi, essendo sempre rimasto fedele al suo partito anche quando era tra i pochi ad opporsi in qualche caso a Bertinotti, aveva avuto la maggioranza relativa e sarebbe dovuto diventare segretario, è stato "fatto fuori" con un inciucio e poi, non ha potuto continuare ad esprimere la sua linea e rappresentare la sua larga fetta di base, ha lasciato il partito per creare qualcosa di realmente nuovo, soprattutto per unire.
Insomma, diamo fiducia a Nichi Vendola, che è il miglior governatore di regione nel sud degli ultimi 20 anni almeno, uno dei migliori in Italia, uno che combatte realmente le mafie ed ogni illegalità, si batte per dar lavoro e garantire giustizia sociale in Puglia e in Italia, e, anche quando dalla lista comunista e dal Pd gli lanciano critiche pesanti, lui non fà polemica ed augura anche agli altri un buon risultato, in particolare anche ai suoi ex-compagni di partito di superare lo sbarramento.
Certo, la presenza dei Socialisti mi preoccupa un po', per alcune questioni come lavoro e pace, ma si può trovare una sintesi.
Insomma, non potrò votare, perché in questo paese non è ancora possibile votare per posta e non ho la residenza all'estero, ma se potessi, voterei sicuramente Sinistra e Libertà!
Alle Provinciali non so se ridarei il voto a Penati...

giovedì 9 ottobre 2008

Naufrago in patria

Sono tornato a casa per alcuni giorni per una triste ragione e vedo che va sempre peggio: il governo sta facendo il possibile per distruggere ogni campo della vita associata, scuola, università, lavoro dipendente, soprattutto pubblico, giustizia, sicurezza, ecc...
L'opposizione parlamentare, con poche eccezioni, vedo che continua ad essere molto morbida, si parla ancora di dialogo, ma come si può dialogare con un premier che dice "non me ne frega niente di quello che dice il leader dell'opposizione"? Questo è regime, regime con il tacito assenso di chi è chiamato a fare opposizione!
Fuori dal parlamento sembra che finalmente qualcosa si muova: l'11 c'è la manifestazione dai partiti della sinistra, credo ci siano anche movimenti e associazioni, l'esito non sarà sicuramente quello che spero, ma almeno si protesta realmente contro il governo; i sindacati vanno verso lo sciopero generale della scuola, speriamo che non cambino idea!
Il Pd organizza questa manifestazione per il 25, pensavo "finalmente!", ma poi sento che non sono sicuri di farla, ci manca che inizino a votare a favore degli assurdi decreti...
Ieri è arrivata l'idea più comica: dopo la patente a punti, arriverà il permesso di soggiorno a punti! Vuoi venire in Italia? Hai bisogno di lavoro? Prima risolvi il nostro quiz! Gioca con noi!

venerdì 15 agosto 2008

Appello alla triplice unità

Domani partirò per Taizé per rimanere lì un anno. Il blog rimarrà fermo, però voglio lasciare a chiunque passi di qua un appello alla triplice unità. Non si parla né di trinità, né di triplice alleanza o intesa stile prima guerra mondiale (la parola "triplice" mi fa venire in mente quello), si parla di 3 unità diverse, ma per me tutte importanti.
1) Unità dei cristiani
E' ora nel 2000(ormai 2008) che questa frattura millenaria venga sanata e che tutti i fedeli di Cristo, tutti coloro che credono nella Resurrezione, tornino uniti, così come ha detto Gesù prima di ascendere al cielo.
A Taizé l'unità è già una realtà concreta, perché mangio, prego, dormo, insomma vivo condividendo tutto con protestanti e ortodossi, perfino con cattolici romani (essendo ambrosiano la cosa non è scontata)...
Ma fuori le chiese hanno ancora bisogno di fare molti passi prima di tornare ad essere una sola, la Chiesa di Cristo.
Non bastano più incontri con abbraccio tra i grandi capi o seminari tra teologi e intellettuali che si concludono con documenti di carta, non basta più la settimana di preghiera per l'unità che si fa in gennaio, bisogna iniziare a realizzarla concretamente, a livello locale, tra la gente.
E' intollerabile continuare a rimanere divisi, soprattutto non mi piace sentir dire "sono di religione cattolica" o protestante o ortodossa, la religione è quella cristiana, cattolica è solo una confessione, non una religione!
A Rho ad esempio, ma non solo, qualcosa si è iniziato a fare, nel senso che all'Eremo di via Madonna è stata data la possibilità agli ortodossi romeni di celebrare la loro Messa e ai protestanti di fare un incontro di preghiera, ma bisogna passare da questo al pregare insieme ed a non considerarsi diversi, perché una è la fede.
2) Unità della sinistra
E' ora che i partiti, i movimenti, le associazioni e le persone individuali che si sentono di sinistra intraprendano seriamente e convintamente la strada dell'unità e che si riprenda a fare politica tra la gente, come faceva il Pci una volta.
Dopo la debacle del 13 e 14 aprile 3 dei 4 partiti hanno preso una strada diversa, una strada più comoda, più facile, seguendo la pancia e non la testa, ma se continuano così non andranno da nessuna parte, perché divisi si scompare, uniti si può tornare a vincere.
L'unità è necessaria, oltre che bella, ma bisogna farla dal basso.
La linea uscita dai congressi del Prc e dei Verdi e quella intrapresa da Diliberto (credo senza congresso) sono sterili e non porteranno da nessuna parte, un po' meglio è la linea seguita da Fava e Sinistra Democratica, oltre a quella che avrebbe portato avanti Vendola se non ci fosse stato l'inciucio, anche se non bisogna correre con questa costituente di sinistra.
L'unica strada da seguire è quella dell'unità!
3) Unità dell'Europa
C'è bisogno di un'Europa unita e forte, un'Europa che non sia più schiava degli Usa e che migliori il mondo eliminando le disuguaglianze e le ingiustizie.
C'è bisogno di una federazione rispettosa delle diversità culturali, ma in cui gli stati rinuncino alla sovranità nazionale che è una stupidata...
C'è bisogno di un'unità dal basso, un'unità sociale ed equa e non un'unificazione puramente economica né un semplice coordinamento tra le forze dell'ordine per questa maledetta sicurezza che è difesa dei privilegi dei privilegi del nord del mondo e porta a non vivere più.
C'è bisogno di cittadini europei, solidali tra loro e con gli altri, che vivano bene e serenamente, quindi senza stupidi divieti come quello delle panchine di Voghera.
A Taizé pregherò per tutte queste cose, ma incontrerò molte persone e cercherò nel mio piccolo di contribuire a realizzare la prima e la terza, la seconda se avrò modo di parlare con italiani di sinistra (di destra ce ne sono pochi, però non si parla molto di politica), ma soprattutto starò lontano per un po' da questa città piena di leghisti e ciellini e in cui ogni spazio libero viene occupato da costruzioni, soprattutto su cui incombe la tragedia dell'Expò (purtroppo non posso rimanere lì fino al 2015).

sabato 9 agosto 2008

Aggiornamenti dopo il cammino

Son tornato dopo un mese in cui sentivo le notizie un po' al volo quando riuscivo e in più in spagnolo, non capendo tutti i dettagli, e sembra che siano successe un sacco di cose.
1) Intanto ho già sentito di pesanti tagli ai servizi, università, scuola e sanità, certo, volevate che vi togliessero l'Ici? Ora c'è la stangata...
Ieri sono arrivati i dati sul secondo trimestre e sono peggio del primo, per cui non c'è ripresa con Berlusconi al governo e nel secondo semestre sarà peggio...
I dati forniti dal tappetto Brunetta sulla riduzione delle assenze sono una pagliacciata, non esistono, roba da comiche, in effetti la faccia da comico ce l'ha, giusto quello poteva fare, altro che amministrare la cosa pubblica...
Napoli è pulita dai rifiuti? Bè, intanto se quasi tutti i comuni hanno avviato la differenziata è grazie all'ultimatum di Pecoraro Scanio, poi il centro di Napoli era già stato ripulito da De Gennaro e progressi c'erano stati anche da altre parti, Bertolaso ha semplicemente continuato il lavoro, per cui non c'è nessun miracolo, nessuna svolta, non abbiamo bisogno di un premier pagliaccio che va a far finta di raccogliere un po' di spazzatura e il giorno dopo va al mercato a chiedere dei prezzi...
Oggi è andato in vacanza, bene, così si può riposare, ma perché non ci rimane 5 anni in vacanza?!
2) Non ho parlato molto dell'eventualità del boicottaggio alle Olimpiadi(o forse per niente), in ogni caso ieri ho guardato la cerimonia e sto guardando le gare; sono assolutamente contrario al boicottaggio delle Olimpiadi, perché i giochi olimpici sono sport e lo sport è simbolo di fratellanza e di pace e le Olimpiadi sono l'elevamento a potenza dello spirito dello sport.
In Grecia per le Olimpiadi veniva stabilita e rispettata da tutti i Greci la tregua, oggi purtroppo non viene neanche ipotizzata, addirittura mentre le delegazioni degli atleti russi e georgiani sfilavano allo stadio del nido d'uccello di Pechino, carri armati russi e georgiani si scontravano in Ossezia e poi gli aerei russi hanno iniziato a bombardare la Georgia, però lo spirito delle Olimpiadi moderne è almeno in teoria lo stesso.
Proprio grazie alle Olimpiadi si parla di più dei diritti umani in Cina e del Tibet ed in effetti in questi anni qualche passo avanti è stato fatto e non si può negare.
E poi in base a quasto principio dove avrebbero potuto fare le Olimpiadi? Negli Stati Uniti? Ma a Guantanamo li rispettano i diritti umani? Nei bracci della morte? In Iraq ed in Afghanistan?
In Russia? Lì vengono rispettati i diritti umani? Ditelo ai Ceceni...
E se le facessero in Italia non potrebbe qualcuno ricordare Genova? Sono passati solo 7 anni ed il presidente del consiglio che ha voluto gli scempi della Scuola Diaz è lo stesso di allora, il suo vice che aveva gestito direttamente la cosa è ora presidente della Camera. E nei Cpt i diritti umani?
Qualcuno proporrà il boicottaggio delle Olimpiadi di Londra tra 4 anni? Eppure gli Inglesi sono altrettanto responsabili della devastazione di Iraq ed Afghanistan e se dovesse essere attaccato l'Iran sarebbero in prima fila.
Mi fa ridere Bush che parla del rispetto dei diritti umani in Cina, da che pulpito, inizi a rispettarli lui, solo vederlo in televisione è un mancato rispetto dei diritti degli spettatori, qualcuno potrebbe star male solo al vederlo...
La cerimonia è stata bella, in certi punti un po' esagerata, anche l'idea del volo del tedoforo è una cosa vecchia 2500 anni, nel teatro greco si usavano questi macchinari, non c'era bisogno di tutta questa tecnologia...
E per fare i fuochi d'artificio sono andati in Sicilia ad impararli bene, però in televisione nessuno l'ha detto, l'han detto solo quelli di Catersport alla radio...
3) E' proprio l'anno della Spagna, anzi, l'anno in cui la Spagna ci soffia tutto, il Giro per un errore di valutazione, perché hanno portato Contador in carrozza fino alla fine, il Tour perché i nostri si fanno beccare positivi mentre altri che erano altrettanto dopati non si son fatti beccare, gli Europei ai rigori e adesso la gara in linea di ciclismo per una ruota, in più nella ginnastica a squadre erano avanti a noi di un punto, ed è solo il primo giorno...
4) Ormai per la sicurezza tutti i sindaci italiani fanno la gara a chi emette le ordinanze più cretine, sono ormai oltre il limite della decenza: a Voghera da lunedì dopo le 23 non ci si potrà sedere in più di tre sulla stessa panchina; dopo i piccioni a Venezia, i lavavetri a Firenze, in varie città sull'accattonaggio, a Roma poi Alemanno ne sta facendo di tutti i colori, in più che Larussa ha mandato i soldati nelle grandi città...
Non so che cosa vogliano questi sindaci e la gente che vuole sicurezza: vogliono tutto in ordine, tutto perfetto, niente di impreciso, niente di spontaneo, ma come si vive così, meglio fuggire da questo assurdo paese...
5) Veniamo al congresso del Prc: non l'ho ovviamente seguito, mentre camminavo ogni tanto ci pensavo e speravo veramente che vincesse Nichi, poi il dottor Alonzo mi ha aggiornato. E' brutto il modo con cui è stato deciso. All'inizio si diceva che i Vendoliani nel sud facevano magagne e facevano votare i nuovi iscritti o addirittura dei non iscritti, alla fine l'inciucio l'ha fatto Ferrero con le altre 3 mozioni. Vendola aveva la maggioranza relativa, ma Ferrero è il vincitore, anche se è una vittoria di Pirro, perché le 3 mozioncine forse non lasceranno il partito, cosa che forse avrebbero fatto se avesse vinto Vendola, ma lo condizioneranno in ogni sua scelta tenendolo sempre appeso ad un filo. Avrei preferito a quel punto che avesse vinto da solo, perché è una persona seria, esperta, ha lavorato abbastanza bene come ministro e da solo (con Grassi e gli altri della sua mozione) sarebbe stato in grado di fare scelte equilibrate per il futuro del partito e della sinistra, ma col continuo ricatto degli estremisti sarà sempre bloccato.
Per la sinistra è sicuramente un passo indietro ed il documento che è uscito (l'ho appena letto) sostanzialmente è un ritorno al semplice partito senza idea di nessun tipo di federazione né addirittura alleanza. E se nel 2013(o prima se cadesse il governo) ci fosse la possibilità di una ripresa dell'alleanza progressista col Pd, magari su basi diverse da quelle di prima, non lo potrebbe fare.
In mancanza di maggioranza assoluta per una mozione sarebbe stato molto più ragionevole un accordo tra le due principali mozioni e se i rappresentanti delle altre fossero uscite nessun male, anzi meglio, non hanno mai portato niente di positivo, solo ricatti e posizioni ideologiche rivolte al passato senza niente di nuovo.
Va bè, io continuo a sperare in un futuro migliore...

venerdì 8 agosto 2008

Di ritorno da Santiago

Sono tornato ieri sera da Santiago, stanco e un po' debole a causa di una leggera influenza negli ultimi giorni.
Il cammino è stata un'esperienza straordinaria: 27 giorni di cammino per circa 800km da Saint jean a Santiago, attraverso montagne, colline, sterminate pianure aride dominate da campi di grano e infine i boschi e le valli sempre verdi della Galizia.
Il cammino è stato segnato da numerose difficoltà, dolori muscolari di ogni tipo, per fortuna solo un paio di vescichette che non mi facevano male (a differenza di altri che con scarponi ipertecnologici se ne sono beccate molte e dolorose), il freddo delle prime ore del mattino, il sole caldo e secco delle ore centrali della giornata, il vento sempre impetuoso in ogni zona del cammino, il rischio di perdermi quando mancavano le frecce gialle o non erano chiare, le salite dure e le discese troncapiernas (spaccagambe) che mi procuravano dolore alle ginocchia, le sterminate distese piane di campi di grano senza fonti d'acqua, i tratti d'asfalto che, per i piedi che hanno percorso decine di chilometri soprattutto sullo sterrato, risulta molto fastidioso.
Numerosi sono stati anche gli incontri, con gente del posto, per lo più accogliente e cordiale, e con altri pellegrini che percorrevano lo stesso cammino, ma con storie personali, sentimenti e finalità diverse.
Ho visto luoghi straordinari, in mezzo alla natura, valli, colline, ma anche paesini e città con una storia, tradizioni e luoghi di interesse.
Ho dormito in rifugi di ogni tipo, alcuni più belli e dotati di servizi, altri più spartani e in condizioni più precarie, ma mi sono adattato; in alcuni rifugi, soprattutto quelli parrocchiali, l'accoglienza da parte degli hospitaleros è stata molto calorosa e forte, in altri gli hospitaleros erano semplicemente dei gestori, i quali semplicemente mettevano il timbro sulla credenziale, prendevano i soldi e spiegavano gli orari, senza mostrare alcun interesse per i pellegrini.
Ho trovato chiese in cui c'era attenzione ed accoglienza nei nostri confronti, in cui ogni sera viene celebrata la Messa con la benedizione dei pellegrini, in cui il parroco o il sagrestano molto cordialmente ti facevano una sorta di "visita guidata" della chiesa, ma anche chiese in cui dei pellegrini proprio non gliene poteva fregar di meno, in cui non c'è la Messa neanche di domenica, o c'è al mattino (dimostrando poca attenzione agli orari tipici del pellegrino), in cui ti fanno pagare per entrare (la cosa più assurda di questo mondo) o prestano solo attenzione alle visite guidate a pagamento del museo interno e di eventuali reliquie, o addirittura chiese chiuse, come spesso si trovano anche in Italia.
Anche la popolazione locale si divide tra chi saluta i pellegrini al loro passaggio, li accoglie cordialmente ed è pronto a dare informazioni, e chi non risponde o risponde a mala pena al saluto del pellegrino, chi è quasi infastidito dal passaggio dei pellegrini, chi li considera come un limone da spremere: in alcuni punti vengono aggiunte delle frecce gialle facendo fare un percorso più lungo in modo che passino per un bar, in alcune fontane viene scritto agua no potable solo perché vadano a bere al bar, addirittura delle persone hanno riadattato il proprio garage e ci hanno fatto il bar...
Durante il cammino ho sperimentato di tutto: la paura di non trovare posto al rifugio e di dover fare altri chilometri o dormire fuori al freddo, la paura di non trovare negozi in cui comprare da mangiare, in alcune sere anche la fame, per la mia scelta di non spendere più di 10 euro e non andare al ristorante a prendere il menu del dia, la possibilità di comprare tutto il necessario con pochi euro nei supermercati (sono diventato un amministratore perfetto); ho via via abbandonato ciò che non era necessario e mi pesava nello zaino, ho anche perso qualche cosa; ho capito che pochissime cose sono realmente essenziali per vivere.
Ho capito anche che non ci si deve mai arrendere, nonostante le difficoltà, le fatiche, i momenti difficili, bisogna sempre continuare, nel cammino fisico di Santiago, come nel cammino della vita.
Ho imparato anche a non avere remore a chiedere aiuto a chi mi stava intorno, si trova sempre qualcuno che ti può aiutare nel cammino come nella vita, è vera la frase del Vangelo "chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto", è vera anche per i non credenti.
Arrivare a Santiago lunedì 4 è stata una gioia immensa, una grande soddisfazione, la dimostrazione che tutto possiamo fare se lo vogliamo, con la fede o con la forza di volontà.
Ma soprattutto ho capito questo: dopo ogni grande salita, c'è sempre un grande discesa, ma è peggio della salita!

martedì 8 luglio 2008

Mi metto in cammino

Sto per partire: prenderò un aereo per Bordeaux, poi prenderò un treno per Bayonne e stasera arriverò a Saint Jean Pied de Port, sperando di trovare il rifugio aperto...
Se è chiuso dormirò sotto le stelle, o in stazione...
Domani inizierò a camminare, dovrò superare i Pirenei per entrare in Spagna, poi tutto a piedi fino a Santiago, se ci arrivo...
Sono fiducioso, speriamo in bene...
Tra un mese racconterò come sarà andata, il blog rimarrà ovviamente fermo, ma spero che qualcuno darà ancora un'occhiata.
Quando si parte mi viene in mente "Ti lascio una parola" dei Nomadi, detta anche Goodbye o Ti regalo le mie scarpe...

lunedì 30 giugno 2008

Il magnaccio

E' incredibile dirlo, ma sono d'accordo con Di Pietro, è l'unico in parlamento che dice le cose come stanno.
A parte che magnaccio non è un insulto, non è una parolaccia, ma poi è la verità, uno che raccomanda le veline è un magnaccio, un protettore, un pappone, non ci sono altre parole, se poi è il premier ancora peggio, abbiamo un premier pappone, oltre che ladro, corrotto e corruttore, riciclatore di denaro sporco e proprietario delle 3 principali televisioni private, di molti canali digitali e satellitari, di 3 case editrici, di vari giornali e agenzie di stampa e nello stesso tempo controllore della rai in quanto capo del governo...
Il fatto che il magnaccio sia il premier non cambia la realtà, rende solo più coglioni quelli che l'hanno votato!!!
Ha ragione Di Pietro a dire di non essere lui a doversi scusare, ma è Silvio che da quando governa pensa solo a risolvere i problemi suoi e dei suoi amici, ma d'altronde sono 14 anni che lo fa...
E mi spiace che Giordano,uscendo per un attimo dal limbo in cui siamo ormai relegati, lo abbia criticato, proprio da fuori il parlamento bisognerebbe sostenere con forza questa cose!
Va bè, povero Franco, credo che a fine luglio sarà casualmente ai Caraibi, proprio durante i giorni del congresso del Prc, in cui tra l'altro si stanno vedendo delle cose...
C'è gente che, da come parla, sembra sia stata fuori dall'Italia negli ultimi 15 anni, non si può osannare Bertinotti fino al 12 aprile e poi scaricarlo il 15 condannando tutte le scelte, a sinistra non dovrebbero esistere capri espiatori individuali, perché le scelte sono sempre fatte dal popolo dei militanti, dovrebbero almeno, e non dai leader...
Non si può dire che Ferrero rappresenterebbe il cambiamento, lo stacco dal passato, il nuovo, fino a 2 mesi fa era ministro della solidarietà sociale, una sorta di viceministro del Welfare, ed è lui che dopo la grande manifestazione del 20 ottobre non ha chiesto con forza delle modifiche al pacchetto welfare, è lui che non ha fatto valere quel milione e mezzo di manifestanti, è lui che ha supinamente accettato tutte le scelte del governo, e non può venire a dire che era contrario ad unire la sinistra, avrà espresso delle perplessità su come è stata fatta la lista e come è stata impostata la campagna, ma non era contrario all'unità, perché è da stupidi non volere l'unità!!!
Un'altra cosa: i comuni della Val di Susa hanno firmato l'accordo della Tav, va bè, hanno contribuito a realizzare il progetto, non so quanto incidendo sul risultato, ma comunque l'esito è questo: sarà fatto un tunnel di 57km...
Il tunnel del Monte Bianco, che è un po' più alto dei monti che separano la Val di Susa dalla Francia, è lungo 11,7km, lo so perché lo faccio più volte all'anno.
E' questo il progresso? Abbiamo bisogno di un tunnel di 57km solo per avere un treno che mi porti a Lione in 3 ore a 300km/h quando se per andare da Rho a Milano per studiare o lavorare a volte ci si impiega 1 ora e mezza, tra ritardi e soppressioni? Se è questo il progresso io preferisco essere conservatore, sì, sono un conservatore di sinistra!!!

Campeones

La Espana es campeon d'Europa!
Indubbiamente ha vinto la squadra più forte e con il miglior gioco, però rimane il fatto che hanno segnato almeno un goal in ogni partita in 90 minuti, solo contro l'Italia in 120 minuti non sono riusciti a segnare.
E ieri sera potevano farne 5 o 6, contro di noi quelle occasioni non le hanno avute, mentre la Germania ha fatto un tiro in porta grazie ad un errore difensivo, noi diverse occasioni le avevamo create...
Non si discute sul fatto che la Spagna fosse la squadra migliore, ma la Germania era lì grazie ad un calendario favorevole: han perso con la Croazia, han battuto il Portogallo, che aveva grandi individualità, ma non era una squadra, han battuto al 90° la Turchia che aveva 13 o 14 giocatori disponibili ed era senza i difensori e la punta titolari e sono arrivati in finale così...
Dopo questa finale i nostri dirigenti dovrebbero andarsene con la coda tra le gambe, perché è assurdo mandar via in 2 giorni un ct che non ha subito goal dalla squadra più forte ed è uscito per un rigore...
Come se fosse colpa del singolo ct se la mentalità tradizionale italiana è quella del chiudersi in difesa: se hai dietro una federazione, una stampa, la gente che hanno questa mentalità, o hai le palle e fai quello che vuoi, o ti adegui, visto che ci sono 57 milioni di commissari tecnici...
In ogni caso gli Spagnoli hanno dato una dimostrazione di gioco e di voglia ed entusiasmo nel gioco, non hanno mai smesso di attaccare e cercare di segnare pur essendo in vantaggio, in difesa quando recuperavano palla, non l'hanno mai sparata via a campanile o buttata fuori, hanno sempre tenuto palla e cercato il passaggio utile, in molti casi anche rischiando...
Comunque, dopo aver visto tante partite ed aver sentito gli inni nazionali, ho constatato senza più dubbi che l'inno italiano è il peggiore di tutti, ma perché non lo cambiamo?! Ogni stato ha l'inno adeguato al suo ordinamento istituzionale, solo noi ci dobbiamo tenere un inno che fa schifo e per di più è monarchico...
L'Italia di oggi non è quella uscita dal Risorgimento, è quella della Resistenza, allora perché non usare un inno legato alla resistenza, che è già inno nel sentimento di milioni di persone?!?
No, cari forzisti, anzi no, popolo della libertà, Bella Ciao non è una canzone di sinistra, è una canzone di libertà e democrazia, è la canzone di un popolo che ha deciso di farla finita con un regime violento ed oppressivo e con l'occupazione straniera, è la canzone di tutti, tutti quelli che amano la libertà, se a destra non l'amate, anche se vi fate chiamare "popolo della libertà", non è un problema nostro, o forse lo è...

mercoledì 25 giugno 2008

Miscellanea bis

Intanto "complimenti" al vescovo di Padova che ha mandato fuori dalla chiesa il giornalista che ha parlato di don Sante, il prete che si vuole sposare ed è stato sospeso a divinis...
Quando sento queste cose mi viene voglia di diventare protestante, tanto la chiesa valdese è dietro la Statale e sono amico del figlio del pastore...
Con don Sante aveva diritto di fare quello che voleva perché in fondo è un suo subalterno in qualche modo, anche se il vero "datore" non è né il vescovo né il papa, e in fondo ha contravvenuto al suo voto di castità e di celibato, ma con un giornalista che svolge liberamente il suo lavoro è una violazione della libertà di informazione, forse non sa che l'Italia è uno stato laico e democratico, a parte problema(non mi sto riferendo certo al nostro presidente del consiglio e ai suoi guai giudiziari)...
Ma a parte questo in Italia va tutto bene, no? Si stanno risolvendo i problemi di sicurezza, stanno togliendo i rifiuti dalle strade della Campania, non si fanno più i processi, perché lamentarci?
Va tutto benissimo...
In Italia c'è il reato libero, ma solo se sei cittadino italiano, se sei straniero vieni espulso(dopo un annetto e mezzo nei CTP-lager)o stai in galera tutta la vita, se sei italiano non si fa neanche il processo, se in più sei il presidente del consiglio o un suo amico, puoi anche ricusare il giudice comunista...
Che dire poi dell'eliminazione dell'Italia? Bè, mi sentivo che saremmo arrivati ai rigori, va sempre così quando alla vigilia si fa terrorismo sulla squadra avversaria, che gioca benissimo, è una corazzata, sono temibilissimi: ci si chiude e finisce 0 a 0...
Invece poi si è visto che non hanno neanche fatto chissà che cosa, con un po' di coraggio e fortuna in più avremmo anche potuto segnare, in fondo le occasioni più nitide le abbiamo avute noi...
Gli Spagnoli non hanno neanche da vantarsi tanto: hanno le prime 3 partite facendo cose straordinarie, giocavano contro una squadra che ha perso 3 a 0 con l'Olanda, che è stata avvinghiata dal catenaccio romeno e ha vinto contro una squadra fantasma, come minimo avrebbero dovuto vincere 4 a 0, l'arrivare ai rigori per loro è stata una sconfitta...
Ai rigori ci è andata bene una volta, quest'anno siamo tornati alla normale tradizione...
Ma soprattutto il problema è abbandonare la tradizione italiana del chiudersi in difesa, perché così quando giochi contro le grandi nazionali sai che al massimo arrivi ai rigori e il più delle volte li perdi, non sarebbe meglio giocarsela con uno spirito più offensivo e poi se si perde, almeno si esce con una reputazione positiva in campo internazionale e si evita di fare la figura dei soliti italiani? Questo pensavano nel 2006 e pensano quest'anno nel resto d'Europa sui giocatori italiani: sono furbi, cadono facilmente, si chiudono e al massimo segnano su contropiede o in circostanze roccambolesche, hanno un brutto gioco...
L'Olanda e il Portogallo sono uscite come noi nei quarti, peraltro prima dei rigori, ma l'immagine che hanno lasciato in questo europeo è molto migliore della nostra, migliore anche di quella che abbiamo lasciato 2 anni fa...
Ora tornerà Lippi, ma non so se sia una garanzia di successo, 2 anni fa la differenza rispetto a quest'anno è che quando ci trovavamo in area davanti al portiere la buttavamo dentro, mentre quest'anno abbiamo fallito occasioni che i bambini dell'oratorio avrebbero finalizzato...
Non abbiamo bisogno di cambiare ct, dobbiamo cambiare mentalità!!!
Poi le altre nazionali erano piene di giocatori di colore, giocatori di origine brasiliana o di altri paesi, la Francia multietnica ha vinto i mondiali del 98 e gli europei del 2000, oltre ad aver perso in finale i mondiali 2006(quest'anno erano troppo vecchi e stanchi), ho visto un spot che viene visto in questi giorni in Germania con i genitori di giocatori di varie nazionali(maggiore, under 21, femminile)che si ritrovavano a guardare la partita e c'era una madre di origine ghanese, chi di origine polacca, chi turco, chi latinoamericano, un bellissimo spot, in Italia invece abbiamo la Bossi-Fini, il pacchetto sicurezza di Maroni e la gente vota la Lega e fa le ronde, rimaniamo indietro anni luce anche per questo...