Ieri sera, insieme ad altri 10 milioni e più Italiani, ho avuto i brividi per l'emozione guardando Vieni via con me di Fazio e Saviano.
Ho apprezzato tutto: il racconto di Saviano sul terremoto all'Aquila, il discorso sui voti comprati e il riferimento alla costituzione, l'elenco del Procuratore Grasso, gli elenchi di Ernesto Olivero, Don Ciotti, Cecilia Strada, l'immensa recita del grande Dario Fo sui consigli di Machiavelli al Principe pieni di risvolti contemporanei, la canzone sul precariato di Daniele Silvestri, senza volerlo ho fatto un elenco anch'io...
Queste quattro straordinarie puntate hanno fatto sentire, me come tanti altri, un po' più fieri di essere Italiani e un po' meno pieni di vergogna per tutto quello che nel nostro paese non va.
Al di là delle polemiche, scatenate da chi aveva paura che certe verità venissero palesate ad un così grande pubblico, il successo straordinario di audience dimostra, non che siano tutti comunisti, ma che la gente ha voglia di una televisione di qualità, un servizio pubblico che produca informazione libera e cultura.
Siamo stanchi di reality shows, talent shows, programmi morbosi su casi di cronaca, telegiornali che parlano di panda, quiz a premi, programmi di dibattito in cui gli ospiti dicono esattamente quello che ci si aspetta e il conduttore recita sempre la stessa parte.
A parte Anno Zero e Rai News 24, solo su Rai tre si possono vedere programmi di qualità, come Report, Che tempo che fa, Articolo tre, Correva l'anno: il punto non è fare programmi di opposizione, di sinistra, si direbbe, ma fare programmi di qualità, di inchiesta vera, sul campo, di cultura, di approfondimento.
E allora faccio anch'io il mio gioco Resto/vado: andrei via perché c'è un premier corrotto e ossessionato dalle minorenni, c'è Dell'utri, Cosentino, ci sono scandali in ogni settore (Finmeccanica, Protezione Civile, la Croce Rossa), ci sono le organizzazioni mafiose, logge massoniche ed imprenditori e politici compiacenti da nord a sud, andrei via perché in Italia chi può frega, evade il fisco, parcheggia in divieto di sosta, assume in nero, andrei via perché non si investe sulla scuola, sull'università e sulla cultura; ma resto perché ci sono persone come Roberto Saviano, imprenditori e persone che hanno detto no, c'è Piero Grasso, ci sono procure, magistrati e forze dell'ordine che combattono la mafia giorno e notte con gli straordinari ancora non pagati, resto perché c'è Dario Fo, Roberto Benigni, Daniele Silvestri, c'è Libera di Don Ciotti, c'è il Sermig di Ernesto Olivero, c'è Emergency, ci sono tanti altri che, facendo ognuno il proprio lavoro, rendono migliore il nostro martoriato paese.
Grazie a tutti loro, non ce ne andiamo...
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