giovedì 3 giugno 2010

Questo è il testo della mail che ho inviato come singolo cittadino al ministro Frattini per protestare contro il voto contrario dell’Italia nei confronti della Commissione d’Inchiesta dell’Onu sull’assalto israeliano a Flottilla.

Per scrivergli, questo è il link: http://www.camera.it/794?mailer_back_end_recipients=frattini_f@camera.it&shadow_deputato=50139


Tramite il sito del ministero, sembra che non sia possibile scrivere direttamente al ministro, c’è solo l’email certificata.

Onorevole Frattini,

sono un giovane cittadino preoccupato per il futuro del paese e del resto del mondo.

Le scrivo in merito al voto contrario dell’Italia nei confronti della Commissione d’inchiesta dell’Onu sull’assalto nei confronti del convoglio umanitario, perpetrato dalla flotta israeliana.

Ritengo che questo voto sia una scelta gravissima, in quanto l’assalto è stato chiaramente un crimine internazionale di stato e come tale dovrebbe essere trattato dalla Comunità Internazionale. Il fatto che tale atto sia stato compiuto da un paese dotato di istituzioni democratiche non può essere considerato come una sorta di attenuante, è anzi un elemento aggravante.

Considero assurda la politica di numerosi paesi occidentali nei confronti di Israele, sempre tendente a giustificare il suo governo ed il suo esercito, perfino alla luce degli atti più terribili. Non si può accettare che questo governo continui a tenere un’intera regione in stato di perenne occupazione e prigionia e a commettere atti di violenza ingiustificata, godendo sempre dell’appoggio di Usa ed Europa.

Lei, in quanto Ministro degli Affari Esteri, ha il dovere di guidare la diplomazia italiana negli interessi del popolo italiano e secondo logiche di giustizia ed equità nei confronti di tutti gli altri stati del mondo.

Se invece intende continuare a prendere in giro gli Italiani, raccontando che l’esercito italiano è presente in Afghanistan in missione di pace, che Vladimir Putin è un leader democratico che rispetta la libertà di stampa e i diritti umani, e che Israele è uno stato democratico rispettoso dei trattati di pace, allora sarebbe opportuno e ragionevole che Lei si dimettesse.

Cordiali saluti, Igor Turconi

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