Devastazione, desolazione, disgusto, afflizione, disperazione: questi sono gli inevitabili sentimenti di fronte a quasta nuova debacle generale, ovviamente con l'eccezione della Puglia migliore, dove Nichi ha ottenuto una grande vittoria e la Sel ha sfiorato il 10%, oltre al 5,5% della lista per Vendola.
Mi vergogno veramente di essere lombardo, mi vergogno di essere nato nella stessa regione di questi razzisti ignoranti con le camicie verdi e questi affaristi senza scrupoli con la cravatta azzurra o aderenti ad una setta pseudocattolica che ha i suoi lunghi tentacoli nel potere politico ed economico.
Però non è tutto così semplice, Silvio non può troppo cantare vittoria, non è lui il vero vincitore: al nord vince la Lega, vince l'intolleranza, vince chi fà leva sulla paura e l'insicurezza, di chi monta la caccia al diverso con i propri mass media locali e nazionali che inventano chissà quali crimini, ma non si capisce come mai perché il rispetto della legalità vale solo per i più deboli, mentre i forti possono evadere il fisco, riciclare denaro sporco, presentare firme di morti per presentare liste elettorali, dare appalti ai propri amici senza regolari gare, corrompere giudici e non c'è problema.
Il Pdl al nord ha perso moltissimi voti, è calato, per cui non può cantare vittoria.
Al sud è evidente che il Pdl vince coi voti delle organizzazioni mafiose, è evidente che in Campania vincono grazie ai Casalesi, di cui Cosentino è il riferimento principale nel governo e nel partito, in Calabria la 'ndrangheta ha scelto il Pdl, solo in Puglia i cittadini si sono accorti che era meglio non ricadere nel buio "fitto" della politica clientelare e dei privilegi.
In Lazio quella burina neofascista vince per pochissimi voti anche perché la nostra candidata non era il massimo e infatti le liste del Centrosinistra avevano un punto abbondante in più di Emma.
Per il resto il Pd continua a perdere ed era comprensibile dopo tutta questa confusione interna, continua a dilagare il giustizialista Di Pietro, purtroppo ha preso tanti voti il populista Grillo che in Piemonte ha fatto perdere la povera Mercedes, ma è una beffa anche per loro, han preso voti dicendo no alla Tav, ma facendo vincere Cota, oltre alla Tav si beccano anche le centrali nucleari, visto che Cota è l'unico candidato presidente della destra che si è espresso a favore delle centrali nucleari nella sua regione.
A sinistra bisogna dire che Sinistra Ecologia e Libertà ha mantenuto il 3,1% delle Europee, senza i Verdi e i Socialisti, il che non è male, visti l'oscuramento mediatico totale e la difficoltà a farsi conoscere fuori dalla Puglia, mentre la Federazione della Sinistra, nonostante un maggior radicamento soprattutto al centronord, ha preso solo il 2,9%, li abbiamo superati; Verdi e Socialisti, dove erano da soli, sono prossimi allo 0, a dimostrazione che la scelta identitaria non può che essere fallimentare, Bonelli e Nencini ci riflettano su, be', i Socialisti ci penseranno per forza al congresso...
I Radicali, fuori dal Lazio, dove avevano il candidato, sono praticamente inesistenti...
Insomma, nel disastro generale brilla una luce, che, speriamo, dalla Puglia si diffonderà al resto d'Italia.
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