In queste ore siamo bersagliati di notizie sull'ennesimo scandalo che riguarda il premier: la storia della minorenne Ruby e il suo racconto sui festini a casa Berlusconi ad Arcore occupano le prime pagine di tutti i quotidiani cartacei ed online, mentre il waka-bunga di Elio e le storie tese fa il giro del web.
Come al solito, ci sono quelli che ricordano che il paese ed il mondo hanno problemi più seri di cui occuparsi, che c'è la crisi, ci sono i rischi di attentati, c'è un'epidemia di colera ad Haiti, oltre ad una cinquantina di guerre in corso sul pianeta, mentre in Italia ci perdiamo nei soliti scandali.
Tutto vero, certo, ma, al di là delle canzonette e delle prese in giro, rimane un problema serio di condotta morale, prima che penale, di chi ricopre un ruolo istituzionale importantissimo, di chi è chiamato a governare il paese e a rappresentare i suoi concittadini all'estero.
Non importa se sarà riconosciuto un reato, non importa sapere se il premier ha avuto rapporti con una minorenne, importa il fatto che chi ci governa, nella vita privata, organizzi festini con escort e altre ragazze (tra cui anche delle ministre), e a queste feste partecipano minorenni, non importa in che ruolo.
So benissimo che ci sono problemi più importanti a cui pensare, so benissimo che si batte Berlusconi sui contenuti dell'azione di governo, per ora inesistente, ma di sicuro da un 74enne che ha il chiodo fisso delle ragazze giovani o giovanissime, non voglio essere governato, e non credo che nessuno dovrebbe volerlo.
Il personaggio incarnerà pure il modello prediletto dal maschio italiano medio, ma io non voglio una persona così nelle istituzioni, non voglio che un porco del genere mi rappresenti in Europa e nel mondo.
Spazzatura mediatica o no, il problema c'è.
1 commento:
anch'io non lo voglio, e poi non è di sicuro un porco con le ali ahah!
(ciao,albertgiulin)
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