Sinistra Arcobaleno: "6. La pace, il disarmo
L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo."
1 commento:
In linea di massima sono d'accordo.. ma tra le argomentazioni leviamo le ovvietà.. è ovvio che il costo di alta tecnologia dura e pura (in questo caso militare)...non sia paragonabile con quello di un asilo...
(Tra l'altro credevo che l'EuroFighter costasse di più visto che è fatto al 70% in fibra di carbonio).
Il prezzo singolo non mi sembra quindi, ingegneristicamente scandaloso.
Il problema è piuttosto acquistarne 121, visto che alla Spagna (siamo più o meno lì) ne bastano 87.
Sta al governo spendere bene i danè.. ma qualche caccia servirà pure per pattugliare il nostro spazio aereo no?
Cioè in linea di massima ti appoggio, ma idealisti si... fessi no! ;-)
Per Vicenza e le altre basi, ci vuole sicuramente più chiarezza, trasparenza e rispetto da parte degli americani, che non hanno mai dato spiegazioni dopo le loro cazzate nei confronti dell'Italia e ci hanno sempre trattato con sufficienza in quelle occasioni.
Sulla modifica dell'assetto militare globale a breve termine, sono molto pessimista, sono cose che vanno da sè con gli equilibri politici dei vari periodi storici, una conferenza può fare poco o nulla contro le direttive della NATO.
Ciascuno di noi deve invece impegnarsi a costruire pian piano un mondo migliore e più giusto dove sia sempre meno necessario l'uso della forza militare o del suo semplice dispiegamento "di fatto" come garanti degli equilibri internazionali.
Begli spunti comunque, bella Igor!
bYe,
Andy
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